Guasto linee telefoniche
A causa di problemi tecnici, le linee telefoniche non sono al momento disponibili. Si sta lavorando per risolvere il problema il prima possibile.
A causa di problemi tecnici, le linee telefoniche non sono al momento disponibili. Si sta lavorando per risolvere il problema il prima possibile.
Il corso ha come obiettivi formativi principali: a) approfondire, attraverso la pratica architettonica, il rapporto tra nuovo e preesistenza nel recupero e nella rigenerazione del patrimonio storico e archeologico delle città; b) sviluppare una nuova progettualità sistemica nella relazione con la preesistenza, come con la rovina (archeologica e/o architettonica), intesa non come componente passiva e isolata ma come forza vitale nel processo di ridefinizione della città contemporanea. Il tema del progetto sulla preesistenza implica anche un coinvolgimento interdisciplinare in cui si intrecciano i concetti di memoria, materia, tempo e luogo alimentando un dialogo teso a dare una risposta propositiva finalizzata alla rigenerazione dell’esistente.
Secondo i descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell'esame certifica l'acquisizione dei seguenti risultati:
DdD 1_Conoscenza e comprensione degli elementi fondamentali teorici e metodologici della progettazione architettonica per il loro utilizzo nel processo di progettazione per la trasformazione dei luoghi alla scala urbana in relazione alle origini storiche e alle prospettive contemporanee.
DdD 2_Capacità di applicare la conoscenza e la capacità di comprensione per controllare gli strumenti di costruzione e gli aspetti compositivi del progetto che regolano le relazioni qualitative delle forme architettoniche dello spazio in contesti storici, archeologici e contemporanei.
DdD 3_Capacità di operare in modo indipendente le scelte progettuali fatte.
DdD 4_Capacità di comunicare in maniera chiara e convincente le scelte progettuali fatte.
DdD 5_Acquisire una maturità di elaborazione progettuale che consenta di affrontare le successive scale di progetto.
Contributo dell’insegnamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Goal N. 11: Città e Comunità sostenibili
· Target 11.3 Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi
· Target 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo
· Target 11.7 Entro il 2030, fornire l'accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità
· Target 11.a Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale
Il laboratorio si sviluppa affiancando alle lezioni frontali, ai seminari e agli esercizi progettuali un lavoro finale di progettazione che costituirà il momento di sintesi e di verifica. Ogni esercitazione contempla delle lezioni frontali sui temi del corso e attività di laboratorio collettive e individuali. Si prevedono inoltre dei seminari tenuti anche da docenti esterni ed esperti degli argomenti affrontati.
Sono sufficienti le competenze acquisite nel corso dei laboratori di progettazione frequentati negli anni curriculari precedenti.
Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo e del Regolamento Didattico del Corso di Studio, la frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti denominati
“Laboratorio”. Gli studenti possono chiedere la dispensa totale o parziale dall'obbligo di frequenza per gravi e/o giustificati motivi. La dispensa è deliberata dal Consiglio del Corso di
Studio e deve contestualmente prevedere la possibilità di partecipare agli appelli dei relativi esami.
Per essere ammessi a sostenere la prova d'esame è necessario aver frequentato il 70% delle lezioni del corso.
Gli studenti nella prima parte del corso porteranno avanti il disegno – a varie scale – dell’abitato e dell’intorno urbano di Niscemi, planimetrie da cui emerga con evidenza il ruolo che la preesistenza ha svolto nel prefigurare, e spesso obbligare, la forma della città.
Il lavoro sul Disegno della Città darà contezza agli studenti per il prosieguo del lavoro nella seconda parte del corso. Gli studenti si occuperanno della progettazione di spazi pubblici – del tessuto consolidato e non – che muovano sempre dalla necessità di riconfigurare la struttura urbana secondo le esigenze della modernità, a partire proprio da quelle preesistenze che hanno garantito nel tempo il manifestarsi e perpetrarsi del carattere di quella città. Ogni progetto troverà espressione in un trittico, a tre scale diverse, una vista e un modello, strumenti della rappresentazione e di progetto allo stesso tempo.
Adolf Loos, Parole nel vuoto, disponibile in diverse edizioni
Francesco Venezia, L’architettura, gli scritti, la critica, Electa, Milano 1998
Manuel de Solà Morales, Progettare città, Editoriale Lotus, Milano 1999
Luigi Pellegrino, Adolf Loos. La mia scuola di architettura, LetteraVentidue, Siracusa 2022
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | architettura urbana / progetto e preesistenza | Manuel de Solà Morales, Progettare città, Editoriale Lotus, Milano 1999. |
| 2 | progetto e rovina | Francesco Venezia, L’architettura, gli scritti, la critica, Electa, Milano 1998 |
L'esame consiste nella presentazione da parte dello studente, delle esercitazioni progettuali e di disegno della città svolte durante il laboratorio, mettendo in particolare evidenza il processo e il sistema concettuale e di relazioni. Si richiede, inoltre, la conoscenza dei testi e dei progetti analizzati e/o presentati durante il corso.
Le domande della prova orale verteranno sugli argomenti trattati durante il corso.
“I progetti dovevano svilupparsi secondo un processo che andava dall’interno verso l’esterno”. (Adolf Loos, La mia scuola di architettura)
La disciplina “architettura degli interni” è concepita quale parte inscindibile e momento fondamentale del progetto architettonico. Il corso intende lavorare alla creazione di un percorso di ricerca progettuale che metta in discussione i preconcetti legati al tema del progetto di interni, un tema visto spesso come creazione di un “arredo” di ambienti preesistenti; si intende, invece, verificare come partendo da un “interno” sia possibile misurare e governare il mondo (con un processo “dall’interno verso l’esterno” fondativo della migliore cultura architettonica). Nella fattispecie si indagherà la capacità della rovina (archeologica e/o architettonica) di configurare l’intorno prossimo, da questo riverberandosi sulla struttura della città, nella più grande tradizione del “progetto urbano”.
Secondo i descrittori di Dublino (DdD), il superamento dell'esame certifica l'acquisizione dei seguenti risultati:
DdD 1_Conoscenza e comprensione degli elementi fondamentali teorici e metodologici della architettura degli interni per il loro utilizzo nel processo di progettazione per la trasformazione dei luoghi alla scala dell’interno urbano in relazione alle origini storiche e alle prospettive contemporanee.
DdD 2_Capacità di applicare la conoscenza e la capacità di comprensione per controllare gli strumenti di costruzione e gli aspetti compositivi del progetto che regolano le relazioni qualitative delle forme architettoniche dello spazio in contesti storici, archeologici e contemporanei.
DdD 3_Capacità di operare in modo indipendente le scelte progettuali fatte.
DdD 4_Capacità di comunicare in maniera chiara e convincente le scelte progettuali fatte.
DdD 5_Acquisire una maturità di elaborazione progettuale che consenta di affrontare le successive scale di progetto.
Contributo dell’insegnamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Goal N. 11: Città e Comunità sostenibili
· Target 11.3 Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi
· Target 11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo
· Target 11.7 Entro il 2030, fornire l'accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità
· Target 11.a Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale
Il laboratorio si sviluppa affiancando alle lezioni frontali, ai seminari e agli esercizi progettuali un
lavoro finale di progettazione che costituirà il momento di sintesi e di verifica. Ogni esercitazione
prevede delle lezioni frontali sui temi del corso e attività di laboratorio collettive e individuali. Si
prevedono inoltre dei seminari tenuti anche da docenti esterni ed esperti degli argomenti
affrontati.
Sono sufficienti le competenze acquisite nel corso dei laboratori di progettazione frequentati negli
anni curriculari precedenti.Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo e del Regolamento
Didattico del Corso di Studio, la frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti denominati
“Laboratorio”. Gli studenti possono chiedere la dispensa totale o parziale dall'obbligo di
frequenza per gravi e/o giustificati motivi. La dispensa è deliberata dal Consiglio del Corso di
Studio e deve contestualmente prevedere la possibilità di partecipare agli appelli dei relativi
esami.
Per essere ammessi a sostenere la prova d'esame è necessario aver frequentato il 70%
delle lezioni del corso.
Gli studenti nella prima parte del corso porteranno avanti il disegno – a varie scale – dell’abitato e dell’intorno urbano di Niscemi, planimetrie da cui emerga con evidenza il ruolo che la preesistenza ha svolto nel prefigurare, e spesso obbligare, la forma della città.
Il lavoro sul Disegno della Città darà contezza agli studenti per il prosieguo del lavoro nella seconda parte del corso. Gli studenti si occuperanno della progettazione di spazi pubblici – del tessuto consolidato e non – che muovano sempre dalla necessità di riconfigurare la struttura urbana secondo le esigenze della modernità, a partire proprio da quelle preesistenze che hanno garantito nel tempo il manifestarsi e perpetrarsi del carattere di quella città. Ogni progetto troverà espressione in un trittico, a tre scale diverse, una vista e un modello, strumenti della rappresentazione e di progetto allo stesso tempo.
Adolf Loos, Parole nel vuoto, disponibile in diverse edizioni
Francesco Venezia, Scritti brevi 1975-1989, Clean, Napoli 1990
Giorgio Grassi, Leon Battista Alberti e l’architettura romana, Franco Angeli, Milano 2007
Luigi Pellegrino, Archeologia materia e forma della città, in: Il paesaggio dell’archeologia: Tre occasioni per fare città, LetteraVentidue, Siracusa 2018
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Archeologia e città | Luigi Pellegrino, Archeologia materia e forma della città, in: Il paesaggio dell’archeologia: Tre occasioni per fare città, LetteraVentidue, Siracusa 2018 |
| 2 | Archeologia e architettura | Giorgio Grassi, Leon Battista Alberti e l’architettura romana, Franco Angeli, Milano 2007 |
L'esame consiste nella presentazione, da parte dello studente, delle esercitazioni progettuali e di disegno della città svolte durante il laboratorio, mettendo in particolare evidenza il processo e il sistema
concettuale e di relazioni. Si richiede, inoltre, la conoscenza dei testi e dei progetti analizzati e/o presentati durante il corso.
Le domande della prova d’esame verteranno sugli argomenti trattati durante il corso