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TECNOLOGIE DEL RECUPERO EDILIZIO

Anno accademico 2026/2027 - 3° anno
Docente: Fernanda CANTONE
Crediti: 6
SSD: ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
Organizzazione didattica: 150 ore d'impegno totale, 102 di studio individuale, 35 di lezione frontale, 13 di esercitazione
Semestre: 2°

Risultati di apprendimento attesi

L’insegnamento introduce i principi delle Tecnologie del Recupero edilizio, disciplina finalizzata alla conoscenza dei processi di trasformazione dell’ambiente costruito, e fornisce metodi e strumenti per definire, valutare e controllare le scelte relative all’intervento edilizio. I risultati di apprendimento richiesti sono:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)
  • Delineare i principi teorici fondamentali e i temi del recupero edilizio e urbano, riconoscendone l'evoluzione e lo stato dell'arte contemporaneo.
  • Identificare e definire i sistemi tecnologici ed edilizi che caratterizzano i tratti identitari di un luogo.
  • Comprendere e differenziare i concetti chiave della disciplina, tra cui Recupero, Riqualificazione, Riuso, Manutenzione, Rigenerazione urbana e Self-made recovery.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)
  • Analizzare il patrimonio architettonico esistente impiegando in modo efficace gli strumenti di indagine conoscitiva e diagnostica.
  • Gestire e sviluppare la fase meta-progettuale, traducendo le esigenze dell'utenza e la componente sociale in requisiti prestazionali.
  • Guidare ed elaborare strategie progettuali dedicate alla conservazione, tutela e trasformazione del patrimonio edificato.
3. Autonomia di giudizio (Making judgments)
  • Valutare e mettere in relazione i requisiti sociali (esigenze dell'utenza) con le reali prestazioni strutturali e tecnologiche degli edifici esistenti.
  • Stimare la fattibilità e la sostenibilità dei diversi scenari di intervento per selezionare la strategia progettuale più idonea.
  • Riflettere criticamente sul valore architettonico, storico e sociale del patrimonio edificato prima di operare qualsiasi trasformazione progettuale.
4. Abilità comunicative (Communication skills)
  • Comunicare con chiarezza le scelte progettuali e le valutazioni meta-progettuali, sia in forma orale sia attraverso elaborati grafici.
  • Impiegare un linguaggio tecnico rigoroso e la terminologia codificata propria dei settori del recupero e della rigenerazione urbana.
  • Dimostrare padronanza grafica nella rappresentazione degli elementi tecnici e delle soluzioni progettuali proposte.
5. Capacità di apprendimento (Learning skills)
  • Sviluppare approcci metodologici autonomi per il rilievo, l'analisi e l'aggiornamento continuo delle conoscenze sul patrimonio edilizio esistente.
  • Acquisire strumenti di auto-apprendimento per rimanere costantemente aggiornati sull'evoluzione della normativa tecnica, degli standard di sostenibilità e dello stato dell'arte del recupero edilizio.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso si basa su una serie di lezioni frontali sulle tematiche del recupero edilizio ed urbano, legate anche alla storia del recupero. A fronte di queste lezioni di base si forniranno i materiali per una esercitazione lungo tutta la durata del corso che avrà come tema un luogo con necessità di riqualificazione urbana elevata e finalità di recupero. L'esercitazione sarà valutata ai fini dell'esame. Approfondimenti tecnologici saranno somministrati in relazione al caso studio scelto. Alla fine del corso si effettueranno gli esami, come da calendario pubblicato.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel Syllabus.

Prerequisiti richiesti

Lo studente che affronta il corso dovrebbe avere già acquisito le basi della tecnologia ed in particolare la classificazione del sistema edilizio in sistema tecnologico e sistema ambientale, l'approccio esigenziale prestazionale con la comprensione di prestazioni, requisiti ed esigenze, nonché una conoscenza di base dei principali modi della rappresentazione, di concetti base di progettazione architettonica, di elementi di disegno al CAD.

Dovrebbe inoltre avere conoscenze derivanti dai precedenti corsi e legate ai materiali e alle tecnologie costruttive.

Frequenza lezioni

Il corso è organizzato in un’alternanza di lezioni teoriche, seminari ed esercitazioni.

Le lezioni teoriche verteranno sui temi sopracitati e andranno a costituire il bagaglio culturale per il superamento dell’esame.

Il tema d'anno riguarderà lo studio, dal punti di vista tecnologico e ambientale di un edificio di un centro abitato con una forte caratterizzazione e con un certo numero di edifici da riqualificare. Su questo tema verranno svolte due esercitazioni che riguarderanno: la comprensione del sistema resistente e tecnologico e la sua rappresentazione attraverso sezioni tecnologiche; la comprensione del ruolo della componente sociale e la ricerca di soluzioni progettuali. Gli elaborati saranno revisionati nel corso dell’anno e presentati all’esame. Su tale caso si effettuerà un progetto di recupero che sarà presentato, esposto e valutato all'esame.

Contenuti del corso

Il Recupero edilizio, pratica che nasce dalla maggiore considerazione per il patrimonio edificato, da un benessere generale e da esigenze di innovazione tecnologica, è un processo unico che riguarda un progetto di trasformazione, una modificazione finalizzata al recupero della memoria. Vi è quindi un solo campo entro il quale i processi di trasformazione devono essere attivati, quello della conservazione che investe l’intera gamma degli interventi, dalla conservazione totale all’innovazione più spinta e ciò che li unifica è la scelta metodologica: il tema dell’identità urbana e storica. Per raggiungere questo fine è indispensabile articolare un processo di conoscenza, processo diagnostico a tutti gli effetti, che individua patologie, guasti, degradi, cause e agenti.

La tecnologia, in questo contesto, attiva il processo di intervento attraverso l’acquisizione di informazioni e ne gestisce i flussi attraverso il processo della conoscenza. Tecnica e tecnologia sono gli strumenti per una ideazione consapevole del progetto di recupero; esso viene governato attraverso il rapporto conservazione - trasformazione in funzione delle esigenze dell’utenza e viene esplicitato attraverso una serie di indicazioni e scenari di progetto, dedotti dal processo conoscitivo.

La necessità di limitare le trasformazioni impone al progetto di recupero di riferire le azioni a parametri in grado non solo di identificare l’’unicità’ del bene in oggetto, ma anche di garantire le capacità di integrare i nuovi scenari al preesistente, attraverso il controllo del processo di trasformazione/conservazione. In questo caso, la cultura del recupero si è espressa affermando che, se da una parte è necessario verificare il contesto e l’oggetto dell’intervento, dall’altra, soprattutto in Italia, i processi di recupero sono governati dalla possibilità di definizione degli esiti culturali, sociali ed economici,

 «legati indissolubilmente ai saperi ed alle convinzioni, alla conoscenza ed al sentire l’intero ed assai ampio territorio dell’architettura. È infatti esso, in tutte le sue denotazioni scientifiche, tecniche, culturali, architettoniche e ingegneristiche, sociali, storiche, economiche, produttive che alimenta con la sua storia e cultura composita e politecnica ogni azione di conservazione e trasformazione del nostro ambiente e ne denota ogni significato e rappresentazione»[i]

Testi di riferimento

1 - Arbizzani, E. Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura. Processo, progetto, costruzione, riuso. Maggioli Editore 2026 Maggioli Editore. 

2 - Augè M. Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri, Torino, 2004.

2 -*Castagneto, F. Fiore, V. (a cura di), Recupero, valorizzazione, manutenzione nei centri storici, LetteraVentidue, Siracusa 2013 (pp.50-57)

4 - *Gasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006 [pp. 19-38 (cap. 1), pp.75-102 (cap. 4), pp.103-125 (cap. 5), pp.129-135 e 140-150(cap. 6), pp. 153-173 (cap. 7)].

10 - Pinto M.R., Il Riuso Edilizio, UTET, Torino, 2004.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1approcci al recupero edilizio e urbanoCastagneto, F. Fiore, V. (a cura di), Recupero, valorizzazione, manutenzione nei centri storici, LetteraVentidue, Siracusa 2013
2i valori del costruitoGasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006
3la conoscenza per il recuperoGasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze
4Il progetto di recupero: declinazione del problema e ambiti di applicazione Arbizzani, E. (2026), Progettazione tecnologica e ambientale dell'architettura. Processo, progetto, costruzione, riuso, Maggioli Editore. 
5il riuso edilizioPinto M.R., Il Riuso Edilizio, UTET, Torino, 2004
6le basi per la rigenerazione urbanaCastagneto, F. Rigenerare le città del Mediterraneo, LetteraVentidue, Siracusa, 2013

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il corso prevede lezioni teoriche, seminari ed esercitazioni pratiche. Durante il periodo delle lezioni sono programmate verifiche di apprendimento in itinere, somministrate mediante esercitazioni pratiche con elaborati grafici e/o questionari a risposta aperta.
L'esame finale consiste in una prova orale volta ad accertare le conoscenze acquisite sulle tematiche trattate a lezione, integrata dalla richiesta di rappresentazione grafica estemporanea di elementi e nodi costruttivi. La valutazione finale terrà conto sia dell'esito del colloquio sia della qualità e completezza degli elaborati grafici prodotti durante il corso.
Tali elementi saranno vagliati secondo i seguenti criteri di valutazione:
  • Conoscenza dei contenuti;
  • Chiarezza espositiva;
  • Completezza della trattazione;
  • Padronanza del linguaggio tecnico codificato;
  • Capacità grafica.
Qualora le condizioni sanitarie o logistiche lo richiedano, l'insegnamento e le relative verifiche dell'apprendimento potranno essere effettuati per via telematica, in modalità mista o a distanza. In tal caso, saranno introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto dichiarato in precedenza per garantire il rispetto del programma e degli obiettivi formativi riportati nel Syllabus.
A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale con il docente in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata — Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento consultando l'elenco dei contatti sul Sito Ufficiale CInAP Unict.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Le domande della prova orale verteranno sugli argomenti trattati durante il corso. Esempi:

  • Come si è evoluto il concetto di "recupero edilizio" verso le definizioni di "riuso " e "riqualificazione"?
  • Come l'intervento sul costruito si integra nell'era della transizione ecologica?
  • Descriva un caso studio (italiano o europeo) in cui il progetto di riuso ha rigenerato un organismo edilizio modificandone la destinazione d'uso originale attraverso l'inserimento di nuovi componenti tecnici.
  • In che modo il flusso informativo della conoscenza (dal rilievo materico alla diagnostica del sistema tecnologico) influenza e vincola le scelte del progetto di trasformazione?
  • In  che modo i valori del costruito vengono inseriti nel progetto di recupero?
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