Guasto linee telefoniche
A causa di problemi tecnici, le linee telefoniche non sono al momento disponibili. Si sta lavorando per risolvere il problema il prima possibile.
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L’architettura in quanto atto necessario per l’uomo al fine di “abitare”. Su questo assunto verrà proposta e sviluppata una continua riflessione sul concetto di “abitare” in relazione alle istanze contemporanee. I concetti saranno sviluppati affiancando alle lezioni frontali esercizi progettuali; un “saggio” finale di progettazione costituirà il momento di sintesi e verifica dell’insegnamento proposto.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il Laboratorio pone l’architettura come un’esigenza fondamentale dell’abitare e del far interagire singoli o più comunità di persone tra loro e l’ambiente circostante. L’obiettivo prevalente è quello di proporre una accurata ed attenta riflessione sul concetto del comporre dell’architettura e dell’abitarla. Tali concetti verranno sviluppati affiancando alle lezioni frontali degli esercizi progettuali; si condurranno due esercitazioni progettuali prevalenti che costituiranno alcuni momenti di verifica dell’attività didattica e della conoscenza e capacità acquisite.
Il Laboratorio pone come obiettivo prevalente la preparazione degli studenti ai temi che trattano il progetto architettonico come componente essenziale della residenza, come primo nucleo della forma urbana e la rigenerazione di luoghi, come il quartiere, gli agglomerati urbani.
Si prevede l’articolazione di alcuni interventi rigenerativi che implicano l'innesto del nuovo nei “brani” edificati ; una la simulazione progettuale che richieda interventi di dimensioni contenute e quantificabili, pertinenti del vivere quotidiano, del lavoro e prevalentemente dell'abitare.
Risultati di apprendimento attesi. Tra gli obiettivi prevalenti, il Laboratorio stabilisce l’acquisizione delle seguenti essenziali competenze secondo i Descrittori di Dublino. Nel caso di laurea di primo livello, la definizione delle competenze è declinata come segue::
· Conoscenza e capacità di comprensione delle dinamiche essenziali del comporre , quali la scala di rappresentazione, i caratteri prevalenti che definiscono la qualità dello spazio e degli edifici. La capacità di identificare e analizzare all’interno dei progetti e degli esercizi proposti i caratteri insediativi, della struttura e della composizione delle parti che costituiscono un edificio, dalla minima cellula della stanza alle combinazioni più complesse dove interagiscono differenti elementi.
· Strutturare le basi della conoscenza così da definire una maggiore autonomia di giudizio dello studente, attraverso la capacità di argomentare nel vasto panorama gli edifici che hanno criteri e peculiarità architettoniche. Individuare diversi edifici didatticamente rilevanti e metterli a confronto, così da poter cogliere la cultura del progetto architettonico.
· Acquisire maggiori abilità comunicative, attraverso una serie di esercizi che rendono maggiormente efficace la comprensione di dinamiche comunicative, anche con gli esempi degli elaborati finali dei corsi precedenti che consentiranno di essere in grado di elaborare disegni, grafici, con efficaci e comunicative presentazioni del progetto attraverso appositi programmi di editing e comunicazione.
· Capacità di apprendimento acquisire maggiore padronanza e cura nel ricercare nel web e consultare biblioteche ed archivi
La struttura principale del corso è articolata complessivamente in lezioni frontali, esercitazioni in classe, seminari e sperimentazioni dirette nell’area di progetto. L’attività didattica prevede una serie di esercizi progettuali suggeriti da una preliminare ricognizione letteraria delle più interessanti opere di architettura moderna e contemporanea. Così da fornire utili strumenti, per il controllo dell’esercizio progettuale assegnato e per l ‘acquisizione di una consapevolezza progettuale. Le esercitazioni consistono nella lettura e il ridisegno di architetture prevalentemente indicate dalla docenza o in alcuni casi proposte e concordate con gli allievi. L’intento è quello di avvicinare lo studente alle tecniche di rappresentazione, il disegno non solo come fine ma come strumento d’indagine. L’obiettivo è quello analizzare e scomporre il testo architettonico, comprenderne i contenuti teorici e tecnici dell’opera architettonica.
Le prime esercitazioni, avviano lo studente allo studio di un piccolo edificio residenziale e attraverso il materiale di base -schizzi, foto, disegni, riferimenti bibliografici, ecc.- si richiede la ricostruzione del testo architettonico; non un semplice processo di rilievo, in quanto l’assenza fisica dell’edificio presuppone un processo di interpretazione, comprensione e conseguente ricostruzione attraverso la decifrazione o il riconoscimento delle tracce del testo architettonico.
Si procede così con l’esplorazione dell’edificio, attraverso il rilievo. Attraverso disegni, collage, fotomontaggi e modelli tridimensionali, per proseguire con delle letture comparative di valori attribuiti all’edificio, secondo i seguenti criteri:
-alcuni aspetti del comporre - la lettura di un’opera architettonica;
- la forma architettonica –
-la precisione e la misurazione in architettura - la geometria come matrice della forma: i tracciati regolatori, le assialità bilanciate la simmetria speculare, moduli e proporzioni dinamiche, moduli e proporzioni statiche;
- la pianta- come generatrice della forma;
-la sezione- chiarezza strutturale, complessità spaziale, la facciata -proporzioni, misure, rapporto esterno-interno;
- composizione e costruzione- costruzione come “thecne”, “utilità e bellezza”;
- architettura e contesto- note sulla specificità dei luoghi;
- alcuni concetti di spazio- il volume, la massa, lo spazio-tempo;
- luce, materia, peso- in architettura Da tali studi scaturisce lo sviluppo di un tema di progettuale di ridotte dimensioni attinente, alle tematiche sviluppate nelle esercitazioni precedenti secondo i criteri di addizione, scomposizione o integrazione architettonica dell’edificio studiato.
la partecipazione degli studenti alle lezioni e alle esercitazioni non prevede prerequisiti. Necessario e pertanto propedeutico per sostenere l'esame invece risulta la frequenza di almeno il 70% delle delle ore delle lezioni e delle esercitazioni e l'aver sostenuto l'omologo modulo del Laboratorio di Progetto del primo anno.
E' richiesta la frequenza, di almeno, del 70% delle ore delle lezioni e delle esercitazioni del modulo.
Ai sensi dell’art. 24 del Regolamento Didattico di Ateneo e del punto 3.1 del Regolamento Didattico del Corso di Studio, la frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti denominati “Laboratorio”. Gli studenti possono chiedere la dispensa totale o parziale dall'obbligo di frequenza per gravi e/o giustificati motivi. La dispensa è deliberata dal Consiglio del Corso di Studio e deve contestualmente prevedere la possibilità di partecipare agli appelli dei relativi esami.
È richiesta una preliminare acquisizione di elementari conoscenze, delle esperienze e delle sperimentazioni moderne maturate in architettura. Aiuterà alla definizione di un progetto consapevole che articoli le relazioni tra preesistenza e nuovo, tra l'isolato, il quartiere e la città; in cui il nuovo può diventare un elemento di misura del contesto.
Lo studio analitico di alcuni “principi della composizione” dei progetti di architettura consente di comprenderne il complesso processo progettuale; tali principi sono intesi come processi da assimilare e non come atti da ripetere, dettati da consolidate prassi progettuali.
Lo studente viene così avviato allo studio di alcune architetture emblematiche, in prevalenza edifici residenziali di rilevanza disciplinare per la loro di natura storico-architettonica, morfologica, ambientale e per ordine compositivo e tecnico.
A tal fine sono richieste elaborazioni progettuali che comportino la realizzazione di modelli di studio tridimensionali, in cartoncino o materiali similari, nelle dimensioni e scale appropriate; i modelli sono la simulazione o la traduzione di un’invenzione spaziale e non la rappresentazione miniaturizzata della realtà, di per sé irripetibile. I modelli sono di aiuto ad una migliore comprensione dell’architettura, inoltre contribuiscono all’educazione dell’osservatore.
Il laboratorio richiede l’esecuzione di modelli interpretativi in cui si evidenzino le varie connessioni spaziali, distributive e tipologiche, in cui viene messa in rilievo la qualità materica e lo spazio tridimensionale. Tali relazioni non si basano su criteri d’indagine di tipo meccanicistico o procedurale, intesi come una prassi da seguire, per determinare un risultato già noto o presunto a priori, ma, una vera e propria verifica, un sistema di analisi “aperto” alle specificità del sito, dell’edificio, dell’autore e alla capacità degli studenti.
Le esperienze maturate con lo studio di architetture di riferimento trovano rispondenze e analogie nella simulazione progettuale; difatti è richiesta la scomposizione e l’analisi del caso studio la riprogettazione di una parte di esso o la ricomposizione ponderata, di un piccolo edificio.
Uno dei temi del Laboratorio “le variazioni in architettura”, pone alcune riflessioni in relazione alla progettazione di una “architettura didattica” attenta e misurata, che intende tenere conto di molteplici fattori esistenti o predeterminati di ordine topologico, strutturale, distributivo e compositivo in genere.
TESTI DI RIFERIMENTO
Il docente fornirà, inoltre, il materiale documentario di alcune architetture emblematiche e dei casi studio. Il web potrà fornire una immediata consultazione delle opere assegnate.
Letture consigliate
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | la comprensione e lo sviluppo di un tema di progettuale di ridotte dimensioni attinente, alle tematiche sviluppate nelle esercitazioni precedenti secondo i criteri di addizione, scomposizione o integrazione architettonica dell’edificio studiato | consultare la bibliografia elencata |
VALUTAZIONE
L’esame consiste nella presentazione, discussione e verifica degli elaborati grafici redatti durante le esercitazioni e un colloquio sugli argomenti delle lezioni e delle letture suggerite durante il modulo. Lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito le nozioni teoriche e la metodologia del “progetto” necessari alla sua formazione. Il calendario delle lezioni e degli appelli di esame saranno disponili nel sito istituzionale della S.D.S.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:
• Esame non superato: lo studente non possiede la conoscenza minima richiesta dal laboratorio di progetto 2, non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite
• Voto 18–21: lo studente dimostra una minima conoscenza dei contenuti del Laboratorio di Progetto 2, sono modeste le interazioni in modo acritico , appena sufficiente la proprietà di linguaggio;
• Voto 22–25: lo studente ha una discreta conoscenza del Laboratorio, riesce a integrare e analizzare in modo critico anche se basico e ed elementare, gli argomenti sono espressi in modo chiaro ma con una discreta proprietà di linguaggio;
• Voto 26–28: lo studente , riesce a integrare e analizzare criticamente i temi del laboratorio, risolvere abbastanza autonomamente gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio appropriato;
• Voto 29–30 e lode: lo studente dimostra un’ottima ed approfondita conoscenza degli argomenti trattati nel laboratorio, prontamente e correttamente analizza ed interagisce criticamente alle sollecitazioni e ha capacità di risolvere temi complessi