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LABORATORIO DI PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO A - L

Anno accademico 2026/2027 - 5° anno
Docente: Fausto Carmelo NIGRELLI
Crediti: 12
SSD: ICAR/20 - TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA
Organizzazione didattica: 300 ore d'impegno totale, 156 di studio individuale, 28 di lezione frontale, 26 di esercitazione, 90 di laboratorio
Semestre: Insegnamento annuale

Risultati di apprendimento attesi

Risultati apprendimento

 
L’attività didattica si prefigge di rendere le studentesse/gli studenti consapevoli della complessità del
territorio e del paesaggio, dell'evoluzione del pensiero critico che li riguarda e delle modalità di intervento
attraverso gli strumenti, pratici e concettuali, della pianificazione in connessione con quelli di
programmazione. All'interno di questo obiettivo generale le studentesse/gli studenti dovranno maturare in
particolare la capacità di prefigurare trasformazioni territoriali e paesaggistiche a partire dalle relazioni
spaziali esistenti.
Il laboratorio, in particolare, mira ad accrescere non solo le conoscenze e le capacità di comprensione
teoriche ma anche sviluppare la capacità di applicarle, attraverso lo sviluppo abilità e le competenze
progettuali. Il corso le/gli studentesse/i ad apprendere ed usare sia gli strumenti concettuali e tecnico pratici
della pianificazione fisico-spaziale, ereditati dalla stagione del riformismo e dalla cosiddetta ‘svolta
ambientale’ della pianificazione, sia quelli della pianificazione processuale integrata strategica. Per
perseguire questi obiettivi, essi saranno combineranno l'apprendimento dell'uso del GIS (sistema
informativo territoriale) come strumento indispensabile per acquisire, analizzare, valutare e incrociare dati
georiferiti, con abilità di progettazione e co-progettazione territoriale e paesaggistica. L’obiettivo è
permettere allo studente di acquisire, tramite una riflessione critica su una esperienza pratica, non solo
competenze tecniche ma anche le abilità e le sensibilità conoscitivo-creative e riflessive necessarie al
professionista (deutero-apprendimento, apprendere ad apprendere) coinvolto nei complessi processi di
gestione e progetto di territori e paesaggi contemporanei.
L'approccio pedagogico è quello dell'action-learning (apprendimento nel corso dell'azione): sulla base di
un accordo di apprendimento mutuo con una reale comunità territoriale che affronta problemi e
criticità rilevanti, gli studenti e le studentesse operano nell'ambito di una relazione di reciprocità con attori
territoriali; questo rappresenta una stimolante occasione di sviluppo non solo professionale ma anche di
attitudini etiche e di cittadinanza attiva. Il lavoro esercitativo, per il quale le attività condotte in aula sono
continuamente oggetto di condivisione e rielaborazione con i partner territoriali, promuove le abilità
comunicative non solo di natura tecnica ma soprattutto divulgativa.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso si svilupperà attraverso lezioni ex cathedra, incontri con personalità del mondo accademico e non, seminari, workshops e con l'attività laboratoriale svolta in aula. 
In particolare le attività laboratoriali sono indirizzate allo svolgimento di una esercitazione pratica, durante le quali gli studenti avranno modo di applicare, ancora una volta, gli strumenti di indagine territoriale appresi negli anni precedenti, combinandoli con attività di lavoro sul campo e visite di studio, sia per la raccolta dati che di interazione con diversi attori territoriali. L’esercitazione ha l’obiettivo di individuare, su uno specifico ambito di lavoro, i principali aspetti problematici e le principali strategie d’azione per il trattamento di tali aspetti.
L’esercitazione verrà condotta da tutti gli studenti della classe, collaborativamente, ma attraverso una divisione del lavoro che permetterà al docente di individuare e valutare il contributo individuale al lavoro collettivo. Tale contributo verrà dato attraverso lo svolgimento di esercitazioni settimanali, ciascuna in continuità con le precedenti. Nel corso delle attività esercitative, a ciascuno studente verrà chiesto di lavorare in classe o sul campo, da solo o in gruppo, e/o di condividere con il resto della classe gli esiti del proprio lavoro.

Prerequisiti richiesti

L'esame di questo corso può essere sostenuto solo dopo aver superato l'esame di Laboratorio di Progettazione Urbanistica (terzo anno). 

Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria secondo quanto previsto dai regolamenti d'Ateneo

Contenuti del corso

Il laboratorio è articolato in una parte teorica e una di esercitazione. Entrambe le parti intendono fornire,secondo un approccio pratico basato sulla riflessione critico teorica, elementi di conoscenza delle principali questioni e dei principali strumenti (concettuali e normativi) attraverso i quali si definiscono la pianificazione territoriale e i paradigmi del controllo, della tutela, e della co-produzione delle trasformazioni di territori epaesaggi.

Fin dall'inizio del corso le studentesse e gli studenti saranno guidati nell'apprendimento dei principali strumenti GIS.

In questo quadro verranno approfonditi i temi della tutela integrata dei beni paesaggistici e ambientali inrelazione ai temi emergenti dei rischi territoriali, della transizione ecologica e della crisi climatica. Sarà posta attenzione particolare al rapporto tra pianificazione e programmazione con particolare riferimento alle aree in difficoltà e alle recenti politiche di riduzione dei divari territoriali come la SNAI.

Di seguito i principali temi trattati

Introduzione al corso.

Livelli di pianificazione.

La cartografia tematica

Il territorio: definizioni e concetti

Lo sviluppo sostenibile. (Dal concetto di sviluppo sostenibile all’approccio territorialista)

Da comunità a società civile

Il paesaggio: definizioni e concetti.

Pianificare il territorio e il paesaggio

Strategie e progetti nel paesaggio

La crisi climatica e gli effetti sul territorio

Adattamento e mitigazione

Servizi ecosistemici

Mezzogiorno: territori e paesaggi

Politiche di riduzione dei divari territoriali

La Strategia nazionale delle Aree interne

 

Testi di riferimento

Bibliografia essenziale

1-Paolo D’Angelo, Filosofia del paesaggio, Quodlibet, Roma, 2010, cap. 15. 

2- Simin Davoudi et alii. (2013) Evolutionary Resilience and Strategies for Climate Adaptation, Planning

Practice & Research, 28:3, 307-322
3-Marco Esposito, Vuoto a perdere, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2024
4-Alberto Magnaghi, Il progetto locale, Bollati Boringhieri, Torino, 2000

5- Alberto Magnaghi, Il principio territoriale, Bollati Boringhieri, Torino, 2020
6- Fausto Carmelo Nigrelli (a cura di), Paesaggi scartati, Manifestolibri, Roma, 2020
7- Convenzione europea del Paesaggio, Firenze 2000.
8- Michael Jakob, Il paesaggio, il Mulino, Bologna, 2009

9-Rossano Pazzagli et alii (a cura di), Appaesati. Storie di ordinaria ruralità, Radici ed. Capistrello, 2025
10- Domenico Sorace, Paesaggio e paesaggi della Convenzione europea, in G.F. Cartei (a cura di), Convenzione europea del paesaggio e governo del territorio, Il Mulino, Bologna, 2007
11-Gianfranco Visti, I divari territoriali in Italia, Carocci, Roma, 2024

12-Watson, V. (2014) Co-production and collaboration in planning – The difference. In Planning Theory &Practice, 15:1, 62-76

Una ulteriore bibliografia verrà segnalata durante lo svolgimento del laboratorio

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al corso
2Livelli di Pianificazione
3Il territorio: definizioni e concetti
4Lo sviluppo sostenibile  
5L'approccio territorialista
6Il paesaggio: definizioni e concetti
7Pianificare il territorio e il paesaggio
8Strategie e progetti per il paesaggio
9I ruoli della società civile
10Pianificazione per la resilienza
11Aree interne.
12Paesaggi scartati

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La pianificazione, come tutte le discipline tecniche, richiede un "saper fare" che non è possibile apprendere in solitudine, studiando da libri e appunti. Per questo motivo non solo la frequenza delle lezioni ma anche la partecipazione attiva alle attività laboratoriali è obbligatoria (soprattutto il rispetto delle scadenze). 

 

Alla fine del primo semestre verranno svolte due prove in itinere scritte. La prima, a domande aperte, per verificare lo stato di apprendimento degli argomenti teorici trattati; la seconda per verificare l'acquisita competenza GIS. La valutazione concorrerà alla valutazione finale. 

Potranno essere inserite altre prove in itinere sia durante il primo che il secondo semestre.

L'esame finale prevede una prova scritta relativa ai contenuti affrontati durante la seconda metà del corso e un colloquio nel corso del quale le studentesse/gli studenti  dovranno dimostrare padronanza degli argomenti teorici trattati durante le lezioni anche a partire dalla discussione sugli elaborati di corso che riguarderanno il caso di studio sviluppato.
Le studentesse/gli studenti dovranno presentare tutte le esercitazioni e gli elaborati prodotti durante il laboratorio.
L’esame finale potrà prevedere l’allestimento di una mostra con tutti i materiali elaborati e l’illustrazione ad un visiting professor esterno degli elaborati grafici e delle tematiche generali affrontate durante l’anno.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Livelli di pianificazione.

Pianificazione territoriale e di settore

Evoluzione del concetto di territorio

Lo sviluppo sostenibile

Cosa sono i servizi ecosistemici

Dal concetto di sviluppo sostenibile all’approccio territorialista

Evoluzione del concetto di paesaggio

Pianificare il territorio e il paesaggio

Quali sono gli effetti della crisi climatica sul territorio e sul paesaggio

Sviluppo locale

Prove pratiche di uso del GIS

Domande relative allo specifico caso di studio

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