Guasto linee telefoniche
A causa di problemi tecnici, le linee telefoniche non sono al momento disponibili. Si sta lavorando per risolvere il problema il prima possibile.
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Il corso mira a fornire le conoscenze basilari dell’evoluzione storica, tra permanenze e mutazioni, delle forme del teatro e dello spazio scenico. Attraverso le attività didattiche si vuole giungere all’acquisizione delle capacità di comprensione delle molteplici corrispondenze e relazioni tra azione scenica e spettatore, tra spazio e senso di una scenografia, tra rito e configurazione spaziale, tra spazio scenico come interno e paesaggio come scena.
La comprensione di queste peculiarità del tema del corso è una condizione necessaria per raggiungere la consapevolezza sullo spazio scenico come prodotto di valenza artistica e architettonica - anche quando effimero - e per sviluppare capacità critiche cogliendo il ruolo e la valenza drammaturgica nello spettacolo teatrale.
Secondo i descrittori di Dublino gli studenti dovranno, alla fine del corso, acquisire:
1. Conoscenza delle tematiche fondamentali della Storia della Scenografia (con particolare riferimento al periodo dal XX secolo ai nostri giorni) e dei principi dei maggiori teorici, che consenta di rafforzare le capacità di elaborare idee originali controllandone la sostenibilità produttiva (riconoscimento delle tecnologie adottate, del grado di praticabilità fornita, di adattabilità alle tipologie di palcoscenico e di teatro: lettura dei requisiti: smontabilità, trasportabilità, compatibilità dimensionale, stoccaggio).
2. Capacità di lettura di un progetto scenico nei suoi caratteri semantici e semiologici, con analisi dei riferimenti artistici e individuazione delle valenze drammaturgiche, spesso subordinato alla costruzione di un complesso programma di ricerca;
3. Capacità di applicare le conoscenze a tematiche innovative o non ancora affrontate, o inserite in contesti interdisciplinari da riconnettere al proprio settore di studio;
4. Capacità di riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate a decisioni produttive;
5. Saper comunicare in modo chiaro, sintetico e privo di ambiguità i progetti o le loro letture critiche a interlocutori specialisti e non specialisti; aver sviluppato capacità che consentano di continuare a studiare e a lavorare nel settore spettacolo in modo autonomo.
Per la valutazione dell’apprendimento si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato.
- lezioni frontali monografiche tenute dal docente del corso e da altri docenti o esperti del settore;
- visite a cantieri scenografici;
- spettacoli a teatro e successive discussioni critiche;
- esercitazione progettuale di un allestimento scenico per una rappresentazione teatrale in un interno pubblico a Siracusa.
Avere acquisito nozioni minime di progetto dello spazio architettonico.
La frequenza delle lezioni non è obbligatoria, tuttavia è consigliata. La partecipazione attiva alle lezioni favorisce l’acquisizione delle specifiche competenze disciplinari e la capacità di integrazione delle conoscenze relative a tematiche nuove o non familiari, anche grazie alla possibilità di discussione critica degli argomenti trattati, propedeutici allo svolgimento dell’esercizio progettuale.
In coerenza con gli obiettivi, la disciplina indaga gli indirizzi contemporanei sui temi dello spazio scenico, articolandosi secondo due aspetti:
Per il primo aspetto si affronteranno i cambiamenti nell'uso del testo, del corpo e dello spazio a partire da alcuni pionieri -autori, scenografi e architetti- affrontati attraverso il periodo storico che culmina nella elaborazione del “Manifesto di Ivrea sul Nuovo Teatro” (1967), fino ai nostri giorni.
Un particolare sguardo sarà dedicato a produzioni nate da 'scritture sceniche' prive di un testo di riferimento a monte del progetto, ove la scenografia ha un ruolo drammaturgico attivo nella struttura dello spettacolo, da elemento di rappresentazione di luoghi a “spazio-racconto”.
Inoltre saranno trattati in breve le ricadute delle innovazioni tecnologiche e della multimedialità nel progetto scenico.
Per il secondo percorso si affronteranno gli aspetti peculiari delle produzioni teatrali: artistici, tecnici, normativi e organizzativi, cercando di osservare le strategie di sostenibilità per enti teatrali, con attenzione alle valenze della rigenerazione di contesti sociali e territoriali.
L'allievo potrà approfondire alcuni aspetti trattati attraverso applicazioni pratiche e incontri con tecnici esperti di vari settori, in partnership con enti teatrali e confrontandosi con loro rappresentanti.A. Evoluzione storica, tipologica e tecnica del rapporto spazio teatrale - spazio scenico
Testi :
- F. Cruciani, Lo Spazio del Teatro, Laterza, Roma-Bari, 1999.
- C. Titomanlio, Sul palco. Storia della scenografia e dell’architettura teatrale, La casa Usher, VoLo Publisher, 2019 (selezione di pagine).
- F. Perrelli, Storia della Scenografia. Dall’antichità al XXI secolo, Carocci editore Studi Superiori, nuova edizione aggiornata, Roma 2024.
B. Progettare la scena: evoluzioni tecno-drammaturgiche
Testi:
- V. Fiore, Scritture dello spazio scenico, in «Stratagemmi. Prospettive Teatrali», n. 46, 2022(2024), pp. 13-25.
- V. Fiore, Scenografie portatili, Siracusa, LetteraVentidue, 2015, pp. 57-77.
- F. Bono, Dossier Ivrea 1967: il programma e la cronaca, in «ATeatro. Webzine di cultura teatrale», 27/04/2007, on line: http://www.ateatro.it/webzine/2007/04/27/dossier-ivrea-1967-il-programma-e-la-cronaca .
C. Approfondimenti monografici, casi studio (uno a scelta dello studente tra i seguenti):
- A.M. Monteverdi, La Walhalla machine: Lepage e Wagner, annamonteverdi.it, 9/1/2014. On line:
https://www.annamonteverdi.it/digital/la-walhalla-machine-robert-lepage-wagner/
- V Fiore, Carmine Maringola, scenografo/attore. La scena recitante per Emma Dante, Siracusa, LetteraVentidue, 2020, pp.19-75.
- V. Fiore, Alla maniera Greca. Progettare la scena della tragedia fra innovazione e consenso, in «Stratagemmi. Prospettive Teatrali», nn. 38-39, 2019, pp. 159-172.
D. A latere (?)
Il docente fornirà dispense o caricherà su piattaforma Teams, in un canale dedicato al corso, articoli e selezione di estratti non consultabili o tratti da testi non più in commercio.
| Argomenti | Riferimenti testi | |
|---|---|---|
| 1 | Presentazione contenuti disciplinari del corso e del programma delle attività. | |
| 2 | Lezioni monografiche e storiografiche sull’architettura del teatro e dello spazio scenico: evoluzioni e permanenze | - F. Cruciani, Lo Spazio del Teatro, Laterza, Roma-Bari, 1999.- C. Titomanlio, Sul palco. Storia della scenografia e dell’architettura teatrale, La casa Usher, VoLo Publisher, 2019 (selezione di pagine).- F. Perrelli, Storia della Scenografia. Dall’antichità al XXI secolo, Carocci editore Studi Superiori, nuova edizione aggiornata, Roma 2024. |
| 3 | Lezioni sul progetto della scena: aspetti tecnici e spaziali in relazione alla performance e al rapporto tra spettatore e attore | • V. Fiore, Alla maniera Greca. Progettare la scena della tragedia fra innovazione e consenso, in «Stratagemmi. Prospettive Teatrali», nn. 38-39, 2019, pp. 159-172. |
| 4 | Sopralluogo sul sito di progetto e incontri con gli organizzatori-curatori di un evento teatrale | |
| 5 | Sessioni di lavoro sul progetto in aula | |
| 6 | Consegna dei progetti e presentazione dei contenuti progettuali dei lavori in presenza dei curatori dell’evento teatrale e di docenti invitati. Critiche finali | |
| 7 | Allestimento finale di uno spazio scenico sul sito di progetto |
1. Evoluzione storica dello spazio scenico tra drammaturgia, arte attoriale e innovazioni tecnologiche.
2. Pionieri dell’arte scenica.
3. Caratteri semantici, semiologici e funzionali delle scenografie attraverso esempi scelti.
4. Analisi delle tecnologie adottate e dei materiali in rapporto agli esiti percettivi.