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LABORATORIO DI PROGETTO 1 A - L

Anno accademico 2017/2018 - 1° anno
Docenti Crediti: 18
SSD
  • ICAR/14 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
  • ICAR/17 - DISEGNO
Organizzazione didattica: 450 ore d'impegno totale, 270 di studio individuale, 180 di laboratorio
Semestre: Insegnamento annuale
ENGLISH VERSION

Obiettivi formativi

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    Il corso si propone di offrire agli studenti i principali strumenti culturali e tecnici necessari al progetto d'architettura.

    Il progetto è di fatto il luogo di confluenza di tutte le diverse discipline - storico-critiche, estetiche, fisico-matematiche, tecnologiche - offerte dalla scuola d'architettura.
    Esso passa attraverso 'forme di rappresentazione' ed è in sé oggetto di rappresentazione, 'parola' che restituisce i significati di una stratificazione complessa costituita dalle più diverse esigenze, da quelle fisiche e funzionali fino a quelle linguistiche e simboliche.

    Per offrire anzitutto una visione di questa complessità e contemporaneamente gli strumenti che ne rendono possibile il controllo, le lezioni e le relative esercitazioni proposte seguono un filo logico sostanzialmente finalizzato a tre obiettivi:

    1. La conoscenza del sistema linguistico a partire dai presupposti generali dell’analogia e della semiologia fino allo studio degli elementi e dei relativi sistemi sintattici dei principali linguaggi architettonici della modernità che costituiscono la base della progettazione contemporanea.
    2. La conoscenza delle tecniche di ‘scrittura’ dell’architettura a partire dai sistemi di misura: dal ‘calcolo simmetrico’ vitruviano alla matematica del canone classico, fino alle tecniche contemporanee di modulazione dello spazio.
    3. Una conoscenza storico-critica dell’architettura dalla modernità fino alla condizione contemporanea, requisito indispensabile per una consapevolezza della qualità del progetto.
  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    Il modulo di Rappresentazione del Laboratorio di Progetto 1 ha come obbiettivo quello di rendere l’allievo consapevole delle potenzialità sottese dal mezzo grafico per l’analisi, la prefigurazione e la comunicazione dell’Architettura, permettendogli di esplorare in modo estensivo le tecniche e le modalità del disegno di architettura. L’esercizio costante ed assiduo è l’unico mezzo per potere giungere a tale obbiettivo e per questo motivo si prevede una condizione di immersione totale nella pratica grafica. Il lavoro sarà condotto in stretta continuità col modulo di Progettazione dello stesso laboratorio.

    Gli obbiettivi formativi del modulo di Fondamenti di Rappresentazione sono:

    - rendere lo studente capace di utilizzare correttamente gli strumenti da disegno;

    - rendere lo studente capace di maneggiare le principali costruzioni geometriche e di disegnare schemi geometrici complessi;

    - rendere lo studente capace di rappresentare l'architettura in pianta, prospetti, sezioni;

    - rendere lo studente capace di disegnare oggetti ed architettura complesse in prospettiva;

    - rendere lo studente capace di disegnare nelle tre assonometrie normalizzate;

    - rendere lo studente capace di riconoscere e disegnare i principali rapporti armonici e notevoli;

    - analizzare l'architettura con l'uso del disegno.


Prerequisiti richiesti

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    Non è necessario alcun prerequisito particolare. Si ritiene sufficiente il livello culturale e le conoscenze storico-filosofiche, matematiche, di storia dell'arte e di disegno acquisite nella scuola dell'obbligo e nei successivi studi liceali.

  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    Non è necessario alcun prerequisito particolare. E' sufficiente la competenza nel disegno geometrico acquisita nei corsi di disegno della scuola dell'obbligo.

    Ogni carenza iniziale potrà essere compensata con un'applicazione consapevole nelle prime settimane di studio.


Frequenza lezioni

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    La frequenza delle lezioni è obbligatoria.

  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    La frequenza delle lezioni è obbligatoria. E' caldamente consigliata anche la frequenza delle attività integrative.


Contenuti del corso

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    Il corso si articola su una serie di lezioni ed esercitazioni che sviluppano cinque principali argomenti:

    1. Processi di scrittura, analogia e semiologia - definizioni / sintassi dell'architettura greca.
    2. Sintassi dell’architettura classica / Il trapasso dal codice classico e la sintassi moderna.
    3. Elementi della sintassi moderna - composizione per frammenti: scomposizione e composizione di piani (neoplasticismo), assemblaggio di volumi (razionalismo / costruttivismo), il concetto di pianta libera.
    4. Lo spazio della città moderna: la strada e la piazza; space definer e space occupainer; la dilatazione dello spazio urbano dalla città ottocentesca alla modernità e le teorie urbane moderne.
    5. Elementi della sintassi contemporanea: 1. la macchina e la fase post-fondativa della modernità negli anni ’60; 2. linguaggi in sottrazione - concetto di svuotamento semantico dell'oggetto (Eisenman); 3. linguaggi in addizione - dalla Pop Art al Postmodern (Venturi); 4. la sintesi di Louis Kahn; 5. decostruzione e transarchitettura.

    Le esercitazioni proposte sugli argomenti citati sono di due diversi ordini:

    1. Esercitazioni di studio: analisi, modulazioni, schizzi, disegni e modelli di architetture note.
    2. Esercitazioni progettuali: scultura da viaggio, libro illeggibile (Munari), oggetto analogico, cubocity, esercizi di stile.

    Tutte le esercitazioni, di norma singole, vengono di volta in volta valutate in modo da costruire nel corso dell'anno un curriculum base che gli studenti porteranno all'esame.
    Alcune esercitazioni sono svolte in gruppo per favorire lo scambio di idee ed abituare alla discussione sui diversi temi.

    L'ultima parte del corso è dedicata ad un saggio progettuale sviluppato singolarmente da ciascuno studente che ha come oggetto la casa monofamiliare, 'dimensione' architettonica ritenuta ideale per affrontare - per la prima volta - la complessità del progetto e sviluppare una piena consapevolezza linguistica dell'architettura. Per sottolineare l'aspetto semantico (spesso trascurato) dell'architettura, questo 'progetto finale' sarà vincolato ad un referente, di norma un'artista o un'opera di cui sviluppare i significati. Il luogo ed il programma del progetto vengono comunicati al secondo semestre in un programma d'esame dettagliato.

  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    Il disegno rappresenta lo strumento elettivo del fare architettura e da sempre costituisce il mezzo attraverso il quale si dispiega il pensiero progettuale.

    Con la certezza che la pratica dell’architettura debba fondarsi in primo luogo sulla chiara conoscenza degli strumenti tecnici e concettuali del disegno tradizionale, a scopo formativo, per il primo mese è escluso l’uso del disegno assistito dal computer, che invece riguarderà solo la parte centrale e finale del corso. Sarà comunque fondamentale l’uso di tecniche manuali e materiali elementari: carta, cartoncino, matite, pastelli colorati, acquarelli, compasso, gomma, riga e squadre. L’acquisizione di una tecnica di base e di una manualità raffinata consentirà, nel prosieguo degli studi di apprezzare ed utilizzare al meglio, con la più piena consapevolezza gli strumenti offerti dalla moderna tecnologia.

    Gli argomenti trattati sono i seguenti:

    - Strumenti tecnici e teorici del disegno,

    - Linguaggio grafico elementare,

    - Costruzioni geometriche elementari,

    - Rapporti armonici ed armonia musicale,

    - Metodi di rappresentazione: tecnica e valore concettuale,

    - Schemi geometrici e patterns,

    - Fondamenti dell’analisi grafica,

    - Linguaggi: alfabeto ed ordini di architettura,

    - Le funzioni del disegno

    - Rappresentazione compiuta di un progetto di architettura


Testi di riferimento

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    Bibliografie specifiche sono riportate nelle singole lezioni. I principali testi di riferimento sono:

    Documenti

    1. Vitruvio, DE ARCHITECTURA, Roma 1990
    2. Leon Battista Alberti, L’ARCHITETTURA, Milano 1989
    3. Andrea Palladio, I QUATTRO LIBRI DELL’ARCHITETTURA, Milano 1979
    4. Marc Antoine Laugier, SAGGIO SULL’ARCHITETTURA, Palermo 1987
    5. Jean Nicolas Durand, LEZIONI DI ARCHITETTURA, Milano 1986
    6. Camillo Sitte, L’ARTE DI COSTRUIRE LA CITTÀ , Milano 1982
    7. Bruno Taut, LA CORONA DELLA CITTÀ, Milano 1973
    8. Le Corbusier, VERSO UNA ARCHITETTURA, Milano 1979
    9. Robert Venturi, COMPLESSITÀ E CONTRADDIZIONI NELL’ARCHITETTURA, Bari 1980

    Arte, analogia e semiologia

    1. Giorgio Agamben, L’UOMO SENZA CONTENUTO, Macerata 1994
    2. Ernst Gombrich, ARTE E ILLUSIONE, Torino 1978
    3. Nelson Goodman, I LINGUAGGI DELL’ARTE, Milano 1976
    4. Enzo Melandri, LA LINEA E IL CIRCOLO. Studio logico-filosofico sull’analogia, Macerata 2004
    5. Umberto Eco, SEGNO, ISEDI - Milano 1978
    6. Roland Barthes, MITI D’OGGI, Torino 1978
    7. Gianni Rodari, GRAMMATICA DELLA FANTASIA, Torino 1973
    8. Bruno Munari, CODICE OVVIO, Torino 1971
    9. Raymond Queneau, ESERCIZI DI STILE, Einaudi - Torino

    Testi storico-critici

    1. Wladyslaw Tatarkiewicz, STORIA DELL’ESTETICA - vol. 1 L’estetica antica, Torino 1979
    2. Rudolph Wittkower, PRINCIPI ARCHITETTONICI NELL’ETÀ DELL’UMANESIMO, Torino 1996
    3. Emil Kaufmann, TRE ARCHITETTI RIVOLUZIONARI, Milano 1979
    4. Emil Kaufmann, L’ARCHITETTURA DELL’ILLUMINISMO, Torino 1981
    5. Bruno Zevi, POETICA DELL’ARCHITETTURA NEOPLASTICA, Torino 1974
    6. Fabio Ghersi, EISENMAN 1960/1990 - DALL'ARCHITETTURA CONCETTUALE ALL'ARCHITETTURA TESTUALE, Palermo 2007
    7. Fabio Ghersi, SCRITTI SULLA MODERNITÀ, Reggio Calabria 2008
    8. Colin Rowe, THE MATHEMATICS OF THE IDEAL VILLA AND OTHER ESSAYS, Cambridge 1982
    9. Colin Rowe – Fred Koetter, COLLAGE CITY, Il saggiatore - Milano 1981
    10. Reyner Banham, LE TENTAZIONI DELL’ARCHITETTURA, Bari 1980
  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    1) R. De Rubertis, Il disegno dell’architettura, Roma 2002.

    2) M. Docci, Manuale di disegno architettonico, Roma - Bari 1985.

    3) E. Dotto, Il disegno degli ovali armonici, Catania 2002.

    4) E. Dotto, Costruzioni geometriche. 60 esercizi di tracciamento con la riga ed il compasso, Siracusa 2007.

    5) E. Dotto, Introduzione all’analisi grafica. Una nota didattica, Siracusa 2008.

    6) E. Dotto, La sinagoga di Hurva di L. I. Kahn. Analisi grafica, Roma 2012.

    7) E. Panofsky, La prospettiva come forma simbolica, Milano 1988.

    8) L. Quaroni, Progettare un edificio. Otto lezioni di architettura, Milano 1977, in particolare la lezione sesta, La geometria dell’architettura, pp. 146-194.

    9) I. Stewart, Che forma ha un fiocco di neve?, Torino 2003 (What Shape is a Snowflake, Weidenfeld & Nicolson, London 2001)

    10) V. Ugo, Fondamenti della rappresentazione architettonica, Bologna 1994.

    11) N. Meuser, Construction and Design Manual. Drawing for Architects, DOM Publishers, Berlin 2015.

    12) R. Florio, Sul Disegno- About Drawing, Officina, Roma 2012.


Programmazione del corso

COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
 *ArgomentiRiferimenti testi
1 Processi di scrittura, analogia e semiologia - definizioni / sintassi dell'architettura grecaGiorgio Agamben, L’UOMO SENZA CONTENUTO, Macerata 1994 
2 Sintassi dell’architettura classica / Il trapasso dal codice classico e la sintassi modernaJean Nicolas Durand, LEZIONI DI ARCHITETTURA, Milano 1986 
3  Elementi della sintassi moderna - composizione per frammenti: scomposizione e composizione di piani (neoplasticismo), assemblaggio di volumi (razionalismo / costruttivismo), il concetto di pianta liberaLe Corbusier, VERSO UNA ARCHITETTURA, Milano 1979 
4  Lo spazio della città moderna: la strada e la piazza; space definer e space occupainer; la dilatazione dello spazio urbano dalla città ottocentesca alla modernità e le teorie urbane moderneCamillo Sitte, L’ARTE DI COSTRUIRE LA CITTÀ , Milano 1982 
5  Elementi della sintassi contemporanea: 1. la macchina e la fase post-fondativa della modernità negli anni ’60; 2. linguaggi in sottrazione - concetto di svuotamento semantico dell'oggetto (Eisenman); 3. linguaggi in addizione - dalla Pop Art al Postmodern (Venturi); 4. la sintesi di Louis Kahn; 5. decostruzione e transarchitetturaFabio Ghersi, SCRITTI SULLA MODERNITÀ, Reggio Calabria 2008 
FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE
 *ArgomentiRiferimenti testi
1*60 costruzioni geometricheE. Dotto, Costruzioni geometriche. 60 esercizi di tracciamento con la riga ed il compasso, Siracusa 2007 
2*Piante, prospetti, sezioni: disegno essenziale dell'architettura2) M. Docci, Manuale di disegno architettonico, Roma - Bari 1985. 
3*Proporzioni armoniche e notevoli E. Dotto, Il disegno degli ovali armonici, Catania 2002. 
4*Pratica della prospettivaAppunti presi alle lezioni e M. Docci, Manuale di disegno architettonico, Roma - Bari 1985. 
* Conoscenze minime irrinunciabili per il superamento dell'esame.

N.B. La conoscenza degli argomenti contrassegnati con l'asterisco è condizione necessaria ma non sufficiente per il superamento dell'esame. Rispondere in maniera sufficiente o anche più che sufficiente alle domande su tali argomenti non assicura, pertanto, il superamento dell'esame.

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    L'esame consiste nella discussione del progetto richiesto, rappresentato secondo i contenuti e gli elaborati dettagliati nel programma d'esame che verrà fornito agli studenti. Tale discussione sarà riferita ai contenuti analizzati nel corso delle lezioni e delle esercitazioni sia per la composizione architettonica che per il disegno dell'architettura.
    Gli studenti sono tenuti pertanto alla conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e dettagliati nel programma d'esame e dovranno presentare all'esame tutti gli elaborati svolti per il disegno dell’architettura e per la composizione architettonica.

  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    L'esame del modulo di Fondamenti di rappresentazione prevede tre parti distinte:

    - la verifica delle tavole prodotte durante il corso;

    - la verifica delle tavole finali;

    - un'interrogazione sulle 60 costruzioni geometriche elementari.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  • COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

    Domande su motivi e scelte per il progetto finale e sugli argomenti trattati dal corso:

    a. Processi di scrittura, analogia e semiologia - definizioni / sintassi dell'architettura greca (lez. 1, 2).

    b. Sintassi dell’architettura classica / Il trapasso dal codice classico e la sintassi moderna (lez. 3, 4)

    c. Elementi della sintassi moderna - composizione per frammenti: scomposizione e composizione di piani (neoplasticismo), assemblaggio di volumi (razionalismo / costruttivismo), il concetto di pianta libera (lez. 5, 6, 7).

    d. Lo spazio della città moderna: la strada e la piazza; space definer e space occupainer; la dilatazione dello spazio urbano dalla città ottocentesca alla modernità e le teorie urbane moderne (lez. 8).

    e. Elementi della sintassi contemporanea: 1. la macchina e la fase post-fondativa della modernità negli anni ’60; 2. linguaggi in sottrazione - concetto di svuotamento semantico dell'oggetto (Eisenman); 3. linguaggi in addizione - dalla Pop Art al Postmodern (Venturi); 4. la sintesi di Louis Kahn; 5. decostruzione e transarchitettura (lez. 9, 10).

  • FONDAMENTI DI RAPPRESENTAZIONE

    Tutte le 60 costruzioni elementari, da riprodursi a mano libera con la matita su fogli A4