LEARNING FROM BERLIN. ECOLOGICAL INFRASTRUCTURES
Viaggio studio degli studenti di Architettura dell’Università di Catania tra paesaggi urbani e infrastrutture ecologiche della capitale tedesca
Dal 2 al 7 marzo 2026 un gruppo di studenti del Corso di Laurea in Architettura della Struttura Didattica Speciale di Siracusa dell’Università di Catania ha partecipato al viaggio studio “Learning from Berlin. Ecological Infrastructures”, un’esperienza formativa internazionale dedicata all’esplorazione delle relazioni tra architettura, paesaggio urbano e infrastrutture ecologiche.
L’iniziativa è stata curata dai professori Marco Navarra e Fabrizio Foti, docenti dei laboratori PAU-lab – Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana e APPlab – Architecture and Landscape Design della SDS di Architettura di Siracusa.
Il viaggio è stato organizzato dai dottorandi Benedetto D’Antoni e Anna Minissale, attualmente impegnati in attività di ricerca presso la Technische Universität Berlin, con il contributo e l’ospitalità del professor Jörg Gleiter dell’Institut für Architektur.
Un’esperienza immersiva tra città e paesaggio
Il viaggio studio Learning from Berlin. Ecological Infrastructures ha proposto un’esperienza formativa immersiva dedicata agli studenti di architettura, focalizzata sull’esplorazione dei paesaggi urbani e delle infrastrutture ecologiche di Berlino, da quelle più storiche a quelle più recenti.
Attraverso visite guidate, incontri con studiosi e momenti di riflessione collettiva, il programma ha approfondito i processi di rivitalizzazione urbana e ambientale che negli ultimi decenni hanno trasformato la capitale tedesca in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione architettonica e paesaggistica.
Tra i luoghi visitati figurano alcuni tra i più significativi progetti di trasformazione urbana della città, tra cui il Natur Park Südgel.nde, parco nato dalla riconversione di un ex scalo ferroviario, la piattaforma di ricerca ecologica della Floating University Berlin, e il grande spazio pubblico del Tempelhofer Feld, ricavato dall’ex aeroporto di Berlino.
Il programma ha incluso anche la visita al Kulturforum, importante complesso culturale della Berlino occidentale, dove si concentrano alcune tra le più significative architetture del secondo Novecento, tra cui edifici progettati da Hans Scharoun, Mies van der Rohe e James Stirling.
Il programma ha previsto anche momenti di confronto diretto con studiosi e ricercatori attivi nel contesto berlinese e internazionale.
Durante la visita a Potsdam, gli studenti hanno partecipato a una lezione dedicata al rapporto tra architettura e città nella tradizione prussiana, tenuta dalla professoressa Silvia Malcovati della Fachhochschule Potsdam, dal titolo “Schinkel e Berlino”, incentrata sul ruolo dell’architetto Karl Friedrich Schinkel nella costruzione dell’identità architettonica della città nel XIX secolo.
Presso la Technische Universität Berlin, il professor Jörg Gleiter ha inoltre tenuto una lezione dedicata ad alcuni esempi significativi di architettura contemporanea berlinese, offrendo agli studenti una lettura critica delle trasformazioni urbane e dei progetti che hanno contribuito a ridefinire l’identità architettonica della città negli ultimi decenni.
Durante la visita alla Hufeisensiedlung, celebre quartiere residenziale progettato dall’architetto Bruno Taut e oggi patrimonio mondiale UNESCO, gli studenti sono stati accompagnati dallo studioso Ben Buschfeld, che ha guidato un approfondimento sul progetto e sul ruolo delle avanguardie dell’architettura moderna nella costruzione dell’edilizia sociale berlinese.
Un ulteriore momento di approfondimento è stato dedicato al progetto della Floating University Berlin, attraverso un incontro con il ricercatore Jann Mause, che ha illustrato agli studenti le pratiche di ricerca e sperimentazione sviluppate all’interno di questo laboratorio interdisciplinare situato nel bacino di raccolta delle acque piovane dell’ex aeroporto di Tempelhof.
Berlino rappresenta da oltre un secolo uno dei più importanti laboratori urbani europei. Fin dalla fine dell’Ottocento la città si è confrontata con una geografia e una geologia particolari, che hanno influenzato profondamente la sua struttura urbana.
Successivamente, la quasi totale distruzione causata dalla Second Guerra Mondiale ha avviato un lungo processo di ricostruzione e sperimentazione che ha coinvolto politiche urbane, pratiche sociali, arte e architettura. Nel corso del tempo Berlino si è riconfigurata più volte, attraversando una continua metamorfosi che ha prodotto nuovi modelli di spazio pubblico, paesaggio urbano e progettazione architettonica.
Il viaggio studio ha permesso agli studenti di esplorare le diverse tappe di questa trasformazione secolare, osservando come nei luoghi dell’abbandono e della trasformazione possano emergere nuovi sensi di appartenenza, pratiche ecologiche e forme di progetto capaci di integrare natura, città e comunità.
Attraverso l’osservazione diretta di architetture, spazi pubblici, parchi urbani e infrastrutture dismesse, il viaggio ha offerto agli studenti la possibilità di riflettere sul ruolo delle infrastrutture ecologiche come dispositivi capaci di connettere ambiente, società e progetto, aprendo nuove prospettive per la progettazione delle città contemporanee.
L’esperienza si inserisce all’interno delle attività didattiche dei laboratori di progettazione dell’Università di Catania e rappresenta un’importante occasione di confronto con modelli europei rafforzando il dialogo tra didattica, ricerca e pratiche internazionali di progetto.














