VITALE Maria

Professore associato di RESTAURO [ICAR/19]

Ufficio: Struttura didattica speciale di Architettura, Piazza Federico di Svevia, 96100 Siracusa, piano I

Ricevimento: Mercoledì dalle 14:00 alle 16:00 | Giovedì dalle 13:00 alle 14:00

Email: mvitale@unict.it  

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MARIA ROSARIA VITALE

(Enna 13.07.1967)

Architetto, PhD in Conservazione dei Beni architettonici, dal 2002 è in servizio presso l’Università degli Studi di Catania, dove dal 2018 ricopre il ruolo di professore associato. Insegna Teoria e storia del restauro e Laboratorio di restauro nella Struttura didattica speciale di architettura di Siracusa, presso cui è responsabile scientifico dell’Archivio dei progetti. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alla I fascia (ASN 2016). Ha fatto parte del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in Teoria e storia della rappresentazione e fa attualmente parte del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in Valutazione e mitigazione dei rischi urbani e territoriali dell’Università di Catania.

È membro di società scientifiche (SIRA, CSSAr e Association d’histoire de l’architecture) e di comitati editoriali di collane e riviste scientifiche. È stata invitata a tenere lezioni e seminari presso università italiane e straniere. È stata componente a invito di jury de fin d’étude all’ all’Ecole nationale supérieure d’architecture di Marseille e di dottorato all’Ecole nationale supérieure d’architecture Paris Belleville. È Chercheuse invitéé 2020 presso l’Institut national d’histoire de l’art a Parigi, con un progetto di ricerca dal titolo Les sculptures de la cathédrale de Reims, mémoire et matière dans les chantiers de restauration du XXe siècle.

La sua attività di ricerca è indirizzata verso le politiche dei beni culturali in Europa, la storia comparata del restauro e della conservazione del patrimonio architettonico e la ricostruzione architettonica e urbana a seguito di conflitti armati. 

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Linee di ricerca

Dal 1997 la sua attività di ricerca si indirizza verso le politiche dei beni culturali in Europa e la storia comparata del restauro e della conservazione del patrimonio architettonico. Specifica attenzione, nel percorso di ricerca, viene prestata al rapporto fra conservazione e innovazione nel progetto di restauro. Esiti di tale attività di studio, avviata durante il dottorato di ricerca, sono contenuti in: Il restauro in Spagna fra tradizione e modernità: il dibattito dell’ultimo ventennio(1998); Restauri in Francia (1970-2000). Storia, politiche, interventi (2001); Il secolo dell’anno Duemila. Il restauro dei monumenti in Francia fra tradizione e modernità (2006); Contrasto, analogia e mimesi. L’intervento sul costruito e le istanze della conservazione (2007); La costruzione del patrimonio architettonico in Francia e in Italia: tra tradizioni culturali e pratiche di intervento (2013).

Un secondo filone di ricerca riguarda il tema del restauro post-bellico secondo alcune direttrici principali. La prima, più generale, attiene alla riflessione sul rapporto fra memoria, conflitto e ricostruzione, fra luoghi e memoria e sulla “riscrittura” che di tale memoria viene di volta in volta operata attraverso il restauro. Si vedano al proposito: Reintegrazione delle lacune e conservazione della memoria storica. Esempi di intervento in Francia e Spagna (1997); La conservazione dei significati fra memoria ed oblio (2001); Mémoire et oubli: la restauration des monuments entre conservation, transformation et effacement des traces du passé (2014).

Un’altra direttrice di ricerca riguarda il contesto siciliano, con particolare riferimento alla ricostruzione successiva al secondo conflitto mondiale, al rapporto fra uffici periferici e strutture centrali e al ruolo pioneristico dell’esperienza siciliana nell’organizzazione dei provvedimenti di tutela e restauro durante il governo alleato. Esiti in: Palazzo Corvaja a Taormina: il restauro e l’interpretazione di Armando Dillon (2007); Il VII Congresso di Storia dell’architettura a Palermo (1950). Il contributo di Roberto Pane e l’attività di tutela e restauro in Sicilia (2010); «All’ombra del monumento». Una verifica della riforma Bottai nella Soprintendenza ai monumenti della Sicilia orientale, 1939-1949(2010); «Il tempo della solitudine». Istituzioni per la tutela dei monumenti in Sicilia prima e dopo la guerra (2011); «Dal cielo, dal mare, dalla terra». Lo sbarco in Sicilia e i danni ai beni culturali nelle testimonianze di Soprintendenti e Advisers (2015); Armando Dillon. La guerra e il “travaglio” della ricostruzione in Sicilia (1941-1955) (2019).

Sempre nell’ambito delle ricerche su guerra e città storiche si collocano gli studi da tempo in corso sulla ricostruzione di Reims e della sua cattedrale dopo la Grande guerra e quelli sulla seconda ricostruzione in Francia. Tali studi si collocano anch’essi in una prospettiva di storia comparata del restauro che trova nel territorio francese un ambito di specifico riferimento e di collaudata collaborazione con colleghi di diverse istituzioni universitarie. Esiti di queste ricerche sono in I brevetti Deneux per il c.a. e le loro applicazioni nella ricostruzione delle chiese di Reims (1919-1938) (2010); Propaganda, sperimentalismo e tradizione nella ricostruzione di Reims (2014); Destino delle città storiche nell’esperienza della seconda ricostruzione in Francia. Uno sguardo italiano e una prospettiva di comparazione (2017).

L’esplorazione del tema della conservazione dei tessuti storici si lega invece alla partecipazione alle attività di ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009 nei comuni di Fossa e Villa Sant’Angelo in Abruzzo e all’esperienza didattica e di ricerca nei centri storici di Randazzo in Sicilia e di Marignane in Provence – Alpes – Côte d’Azur. In tutti questi casi la sperimentazione condotta insieme a Caterina Carocci presso la Scuola di Architettura di Siracusa è stata volta ad indagare la possibilità di una fruttuosa interfaccia tra ricerca e didattica nella direzione di un’auspicabile risposta alle esigenze concrete di un territorio. Esiti in: A Reconstruction Plan for Villa Sant’Angelo and Tussillo (AQ). Preliminary analyses(2012); Conservation and restoration in the post-seismic Reconstruction Plan of Fossa. Architectural features and external finishes of the historical centre (2015); The historical centre of Marignane (France). Survey, diagnostic campaign and structural assessment (2016); Restauro, ricerca, didattica. Una sperimentazione metodologica per l’intervento sui tessuti storici (2017).

Infine, più recenti ricerche sono orientare sui temi della sostenibilità e dell’efficientamento energetico del patrimonio storico, in relazione con le istanze della conservazione del patrimonio architettonico e dei paesaggi culturali. A questo ambito si riconducono i saggi: The sustainability of ‘ancient’: historical architecture as between needs of conservation and energy innovation (2010); Methods and strategies for the sustainability of the historic built-up: studies and preliminary analyses on the “Monte” quarter in Piazza Armerina (2013); Dry-stone architectures in the Hyblaean rural landscape (2013).

 

Attività non disponibili