TECNOLOGIE DEL RECUPERO EDILIZIO M - Z

Anno accademico 2015/2016 - 3° anno
Docente: Fernanda CANTONE
Crediti: 6
SSD: ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA
Organizzazione didattica: 150 ore d'impegno totale, 90 di studio individuale, 60 di lezione frontale
Semestre:
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Prerequisiti richiesti

Lo studente che affronta il corso dovrebbe avere già acquisito le basi della tecnologia ed in particolare la classificazione del sistema edilizio e del sistema tecnologico in particolare, l'approccio esigenziale prestazionale e una conoscenza di base sulla disciplina del progetto in ambito pubblico.

Dovrebbe inoltre avere consocenze sui materiali e le tecnologie costruttive.


Frequenza lezioni

Il corso è organizzato in un’alternanza di lezioni teoriche ed esercitazioni.

Le lezioni teoriche verteranno sui temi sopracitati e andranno a costituire il bagaglio culturale per il superamento dell’esame.

Le esercitazioni: la prima consiste nell’analisi di un intervento di recupero recente (2009-2015) attraverso una scheda da compilare in formato digitale. Tempi e modalità verranno precisate in aula.

La seconda riguarda sezioni tecnologiche su edifici esistenti individuando tecnologie tipiche dei sistemi edilizi in muratura portante e in calcestruzzo armato.

La terza ed ultima è inerente al tema d’anno ed in aula verranno, previa lezione esplicativa e sopralluogo, esplicitate le richieste di tre o più tavole, riguardanti il lotto prescelto, esplicitate nelle modalità richieste dal docente. Gli elaborati saranno revisionati nel corso dell’anno e presentati all’esame.

Il corso si concluderà con un breve workshop in cui le capacità acquisite verranno espresse in un progetto finale.


Contenuti del corso

Il Recupero edilizio, pratica che nasce dalla maggiore considerazione per il patrimonio edificato, da un benessere generale e da esigenze di innovazione tecnologica, è un processo unico che riguarda un progetto di trasformazione, una modificazione finalizzata al recupero della memoria. Vi è quindi un solo campo entro il quale i processi di trasformazione devono essere attivati, quello della conservazione che investe l’intera gamma degli interventi, dalla conservazione totale all’innovazione più spinta e ciò che li unifica è la scelta metodologica: il tema dell’identità urbana e storica. Per raggiungere questo fine è indispensabile articolare un processo di conoscenza, processo diagnostico a tutti gli effetti, che individua patologie, guasti, degradi, cause e agenti.

La tecnologia, in questo contesto, attiva il processo di intervento attraverso l’acquisizione di informazioni e ne gestisce i flussi attraverso il processo della conoscenza. Tecnica e tecnologia sono gli strumenti per una ideazione consapevole del progetto di recupero; esso viene governato attraverso il rapporto conservazione - trasformazione in funzione delle esigenze dell’utenza e viene esplicitato attraverso una serie di indicazioni e scenari di progetto, dedotti dal processo conoscitivo.

La necessità di limitare le trasformazioni impone al progetto di recupero di riferire le azioni a parametri in grado non solo di identificare l’’unicità’ del bene in oggetto, ma anche di garantire le capacità di integrare i nuovi scenari al preesistente, attraverso il controllo del processo di trasformazione/conservazione. In questo caso, la cultura del recupero si è espressa affermando che, se da una parte è necessario verificare il contesto e l’oggetto dell’intervento, dall’altra, soprattutto in Italia, i processi di recupero sono governati dalla possibilità di definizione degli esiti culturali, sociali ed economici,

«legati indissolubilmente ai saperi ed alle convinzioni, alla conoscenza ed al sentire l’intero ed assai ampio territorio dell’architettura. È infatti esso, in tutte le sue denotazioni scientifiche, tecniche, culturali, architettoniche e ingegneristiche, sociali, storiche, economiche, produttive che alimenta con la sua storia e cultura composita e politecnica ogni azione di conservazione e trasformazione del nostro ambiente e ne denota ogni significato e rappresentazione»[i].


Testi di riferimento

1 - Augè M. Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri, Torino, 2004.

2 - Augè M.Che fine ha fatto il futuro? Eleuthera,

3 -*Castagneto, F. Fiore, V. (a cura di), Recupero, valorizzazione, manutenzione nei centri storici, LetteraVentidue, Siracusa 2013 (pp.50-57)

4 - Castagneto, F. Rigenerare le città del Mediterraneo, LetteraVentidue, Siracusa, 2013 (tutto il testo escluse pp.12-21)

5 - Di Giulio, R. et altri. Paesaggi periferici. Strategie di rigenerazione urbana. Macerata : Quodlibet, 2013 (pp. 77-17; 118-123)

6 - Caterina G. (a cura di), Il recupero degli infissi, UTET, Torino, 1995.

7 - Di Battista V., Ambiente costruito. Un secondo paradigma, Alinea, Firenze, 2006 (pp.67-165, capitoli 3-4-5-6).

8 - Fiore V., La manutenzione dell’immagine urbana, Maggioli, Rimini, 1997 (pp.65-107).

9 - *Gasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006 [pp.65-71 (cap. 3), pp.75-102 (cap. 4), pp.103-125 (cap. 5), pp.129-135 e 140-150(cap. 6), pp. 153-173 (cap. 7)].

10 - Pinto M.R., Il Riuso Edilizio, UTET, Torino, 2004.

11 - Truppi C., In difesa del paesaggio. Per una politica della bellezza, Electa, Milano, 2011.



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1i valori del costruitoGasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006 
2caratteri identitari del costruitoAugè M. Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri, Torino, 2004. Fiore V., La manutenzione dell’immagine urbana, Maggioli, Rimini, 1997 (pp.65-107). 
3sistema edilizio per il recuperoDi Battista V., Ambiente costruito. Un secondo paradigma, Alinea, Firenze, 2006 (pp.67-165, capitoli 3-4-5-6). 
4l'intervento sul costruito*Gasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006  
5approccio prestazionale al progetto sul costruitoGasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006  
6le azioni di progetto sul costruitoGasparoli P., Talamo C., Manutenzione e Recupero. Criteri, metodi e strategie per l’intervento sul costruito, Alinea, Firenze, 2006 
7la rigenerazione urbanaCastagneto, F. Rigenerare le città del Mediterraneo, LetteraVentidue, Siracusa, 2013 Di Giulio, R. et altri. Paesaggi periferici. Strategie di rigenerazione urbana. Macerata : Quodlibet, 2013 (pp. 77-17; 118-123) 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame verterà sulla visione degli elaborati realizzati durante il corso e sulla prova orale improntata sulla conoscenza, sull'analisi e sulla critica dei testi inseriti in bibliografia.

Condizione necessaria al supermanento dell'esame è la teoria del recupero edilizio e urbano, la sua evoluzione e lo stato dell'arte oggi.

L’esposizione orale può essere integrata da disegni e spiegazioni grafiche.

La valutazione finale tiene conto della preparazione mostrata e della qualità e completezza degli elaborati grafici prodotti durante il corso delle lezioni e durante le attività intensive di workshop, vagliati secondo i seguenti criteri: Conoscenza dei contenuti; Chiarezza espositiva; Completezza della trattazione; Padronanza del linguaggio tecnico codificato; Capacità grafica.