LABORATORIO DI COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA 1 A - L

Anno accademico 2021/2022 - 1° anno
Docente: Bruno Salvatore MESSINA
Crediti: 12
SSD: ICAR/14 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA
Organizzazione didattica: 300 ore d'impegno totale, 156 di studio individuale, 144 di laboratorio
Semestre: Insegnamento annuale
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Obiettivi formativi

Il corso è impostato su due obiettivi formativi principali: l’Architettura come rappresentazione e come costruzione logica dello spazio. I concetti saranno sviluppati affiancando alle lezioni frontali esercizi progettuali; un saggio finale di progettazione costituirà il momento di sintesi e verifica dell’insegnamento proposto.

Il progetto è di fatto il luogo di confluenza di tutte le diverse discipline – storico-critiche, estetiche, fisico-matematiche, tecnologiche – offerte dalla scuola d’architettura. La conoscenza dei fondamenti della disciplina architettonica – momento iniziale e imprescindibile nella formazione culturale e progettuale dell’allievo – costituisce l’obiettivo primario del corso, che si propone agli studenti attraverso due fasi: la prima costituita dallo studio di un’opera architettonica nota, una casa monofamiliare, la seconda costituita da esercitazioni di composizione.


Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Il corso si articola in quattro esercitazioni ognuna delle quali prevede verifiche intermedie e una verifica finale. Ogni esercitazione prevede una serie di lezioni frontali sui temi del corso e attività di laboratorio collettive e individuali.

Prerequisiti richiesti

Sono sufficienti le competenze acquisite nella scuola secondaria di secondo grado e l'eventuale superamento degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) attribuiti allo studente in base alla verifica delle conoscenze iniziali (test di ingresso), da colmare obbligatoriamente entro il primo anno di corso tramite le modalità di recupero stabilite dal Corso di studio.


Frequenza lezioni

Ai sensi dell’art. 24 del Regolamento Didattico di Ateneo e del punto 3.1 del Regolamento Didattico del Corso di Studio, la frequenza è obbligatoria per gli insegnamenti denominati “Laboratorio”. Gli studenti possono chiedere la dispensa totale o parziale dall'obbligo di frequenza per gravi e/o giustificati motivi. La dispensa è deliberata dal Consiglio del Corso di Studio e deve contestualmente prevedere la possibilità di partecipare agli appelli dei relativi esami.

Per essere ammessi a sostenere la prova d'esame è necessario aver frequentato il 70% delle lezioni del corso.


Contenuti del corso

Il corso sarà introdotto da alcune comunicazioni sui sistemi di rappresentazione e sulle norme tecniche, costruttive e grafiche del progetto della residenza. Le esercitazioni proposte sono di due diversi ordini: esercitazioni di studio di un’opera architettonica nota, una casa monofamiliare, ed esercitazioni di composizione.

La prima esercitazione che gli studenti affronteranno sarà l’analisi di case unifamiliari di alcuni maestri dell’architettura contemporanea. Le esercitazioni successive riguarderanno ancora lo studio della residenza unifamiliare, declinato al tema del rapporto tra morfologia, tipologia e costruzione. Agli studenti verrà assegnata un’area di progetto in contesto urbano: sulla base degli esempi che verranno forniti durante il corso gli allievi elaboreranno propri progetti, che varieranno in funzione della scelta tipologica e strutturale. Verranno pertanto affrontate: la casa su lotto gotico e la casa a patio sviluppate nella variante costruttiva stereotomica e tettonica. La lettura critica delle opere studiate e l’elaborazione degli esercizi di progetto sarà guidata da una serie di lezioni tematiche sui concetti fondamentali dell’architettura e di altre monografiche sui maestri del Movimento Moderno: A. Loos, F., L. Wright, Le Corbusier, L. Mies van der Rohe, A. Aalto e L. Kahn.


Testi di riferimento

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:

M.P.Vitruvio, De Architectura Libri X, a cura di Franca Bossalino, Ed. Kappa, Roma, 1998.

Le Corbusier, Verso un’architettura, Longanesi, Milano, 1986.

R.Venturi, Complessità e contraddizioni nell’architettura, Dedalo, Roma 1980.

 

BIBLIOGRAFIA DI APPROFONDIMENTO

U. Cao, Elementi di progettazione architettonica, Laterza, Roma-Bari, 1995;

C. Martì Arìs, Le variazioni dell’identità, il tipo in architettura, Città Studi, Milano 1990;

A. Mauro (a cura di), Tra virgolette. Quattrocento aforismi sull’architettura, Letteraventidue, Siracusa, 2010

B. Messina, Spazi domestici del XX secolo, Lettera Ventidue, Siracusa, 2008

A. Monestiroli, La metopa e il triglifo. Nove lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari, 2002

L.Vacchini, Capolavori – 12 Architetture fondamentali di tutti i tempi -, Ed. Allemandi & C., Torino, 2007



Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1la triade vitruvianaM.P.Vitruvio, De Architectura 
2il tipo in architetturaC. Martì Arìs, Le variazioni dell’identità, il tipo in architettura,  
3architettura e tettonicaA. Monestiroli, La metopa e il triglifo. Nove lezioni di architettura 
4 architettura e luogoU.Cao, Elementi di progettazione architettonica 

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d’esame sarà individuale e si articolerà in un colloquio sui temi del corso e in una discussione sugli elaborati di analisi e di progetto. Per ogni esercitazione sono richiesti i seguenti elaborati: disegni a matita su cartoncino in formato A2 verticale con piante, prospetti, sezioni, assonometrie monometriche (e/o spaccato assonometrico), modello.


Esempi di domande e/o esercizi frequenti

Le domande della prova orale verteranno sugli argomenti trattati durante il corso